giovedì 1 marzo 2012

Osteria da Fernanda a Roma

Non ho voglia di aggiungermi alla schiera di stroncatori che dicono che questo locale sia sopravvalutato. Sicuramente troppi "esperti" ne hanno detto bene e questo dovrebbe corrispondere a una quasi perfezione. Ma non è così e, come dire, tutti siamo imperfetti... La premessa è che il locale è piccolo, ma carino, arredato con gusto da recupero-chic. Il servizio cortese e cordiale e abbiamo apprezzato non solo che ci abbiano accolto ben oltre le 22.30, ma che non abbiano protestato neanche con un "ma forse" quando abbiamo ordinato 8 piatti diversi in 4 persone. E per questo merita encomio. Il nostro amico sommelier presente al tavolo ci ha fatto notare come nella carta dei vini non fossero presenti le annate e mi ha fatto colpevolmente notare quanto io non abbia mai fatto caso a questo dettaglio.
Detto questo passiamo all'elemento fondamentale: la cucina. Ed è qui che per noi è cascato l'asino. La buona mano e le idee innovative dello chef si vedevano e non mi fanno collocare nella schiera degli stroncatori di cui sopra, ma neanche degli entusiasti perché vabbé che non sono una maniaca della perfezione, ma sbagliare più di un piatto è abbastanza grave. Non mi riferisco alla mania - da alcuni detestata - di accostare tanti gusti diversi e creare piatti piuttosto complessi (francamente lo ritengo un vezzo, ma se il risultato è buono non me ne lamento), ma quello che a noi è capitato è stato un impatto francamente pericoloso con il sale. Diciamo che un iperteso ci sarebbe rimasto secco dopo una cena così.
Passiamo ai piatti che abbiamo assaggiato, anche perché visto che eravamo tutti "critici" le forchette sono andate in giro permettendo a tutti di apprezzarne (o disprezzarne in alcuni casi) tutti i piatti. In un'ordinazione un po' confusa come quella che abbiamo fatto, ci siamo organizzati una specie di cena a due tornate. Nel primo giro, sul tavolo erano presenti un salmone affumicato troppo salato (ma qui diamo la colpa al pesce e non allo chef); un piatto di ravioli di anatra, che ho preso io, davvero ben presentati e realizzati, peccato per la salsa di topinambur leggermente "saporita" che sbilanciava il piatto, ma diciamo che fin qui eravamo ai confini dello scusabile. Davvero buono il foie gras (peccato per la dimensione un po' pediatrica delle porzioni), gradevoli gli gnocchi con i funghi. Nella successiva tornata di piatti l'eccesso di sale è tornato a farla da padrone ed ha condannato la serata, con il bucatino all'amatriciana e il baccalà con la panzanella. E sapete qual è il bello? Che in questo caso il sale non era causato dalle materie prime (baccalà e guanciale), bensì dai condimenti, cioè la panzanella e il sugo di pomodoro dei bucatini dalla perfetta consistenza cremosa ma sapido da far paura. Al tripudio di sale fanno eccezione la "Reale di maialino, porro arrostito e datteri" che grazie ai datteri era perfino dolciastro e risultava un piatto davvero ottimo; mentre il "Filetto di manzo, patata ripiena di patata, castagne e foie gras" era un po' sbilanciato solo nella "patata ripiena di patata", che era una specie di cannolo di patate a sfoglia ripieno di purè, molto simpatico come presentazione. Qualcuno chiederà: perché non avete rimandato indietro i piatti? Perché li avete finiti tutti? Diciamo che con il bucatino e il salmone era proprio da fare, però ci è dispiaciuto anche perché avevamo abbondantemente superato le 23 e li abbiamo finiti anche perché in fondo erano solo poche forchettate. 
Nonostante questa serata no, che può capitare a tutti gli chef (è sfiga che ti capitino in sala ben 4 "gastrofighetti", espressione felice copiata da un'altra "ispettrice" del Gambero, di cui 3 scrivono per siti, blog, guide enogastronomiche), però, non mi sento di condannare questo locale. Non so se è quando ci tornerò, peccato solo che proprio per questa serata no non potrò annoverarlo fra i posti dove porterei degli amici a cena (nonostante l'ambiente mi piacesse molto e i prezzi fossero abbordabili), se non altro nel timore di beccare un'altra serata storta.


Ps. per chi volesse dare un'occhiata al sito del locale, è fatto molto bene:
http://www.osteriafernanda.com/

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