lunedì 30 maggio 2011

Enonè a Perugia, un po' enoteca un po' ristorante


Erano anni che mancavo da questa enoteca/ristorante che sta in corso Cavour, nel cosiddetto Borgo Bello di Perugia. Dove non mancano né i monumenti imperdibili (si vedano le chiese di San Domenico e di San Pietro con l'orto botanico) né vari ristoranti che sono ottimi approdi (Enonè, appunto, ma anche l'Officina, la Locanda do' Pazzi e le pizzerie Mediterranea, Capri e Pompei).
Fatto l'elenco di tutti i buoni motivi per affrontare le scalette di Sant'Ercolano e scendere a corso Cavour, torniamo a parlare della mia ultima esperienza polipo-gastronomica.
Cercavamo un posto che chiudesse tardi, perché i miei amici non si liberavano prima delle 22 quando sul menù esposto fuori all'Enonè abbiamo notato una confortante scritta: cucina aperta fino a tardi... E lì ci ha conquistati!
A parte questo il menù ha una serie di invitanti tentazioni tutte da assaggiare. Soprattutto gli antipasti (che poi sono quelli che vengono preparati fino all'1 di notte) sono davvero sfiziosi. Infatti ho preferito saltare primi e secondi e prendere la gradevole quiche alla mortadella e l'eccezionale rosti di patate, fontina e speck. Sul secondo niente da dire, sul primo solo una critica: non è propriamente una quiche dal momento che è montato con pasta sfoglia, però è buono!
Sulla tavola anche dei simpatici gnocchetti verdi al pesto e pomodorini: non erano male ma mi sembravano un po' slegati. Di aspetto nettamente migliore la pasta alla carbonara di carciofi, ma non l'ho assaggiata. Simpatico il tagliere di formaggi, però meritava una spiegazione più completa.
Da 10 e lode anche i dolci. A parte il trascurabile tortino di cioccolato dal cuore fondente che ormai sta su due menù ogni 3 ristoranti italiani (eh, la moda!), ci hanno colpito molto sia lo strudel (cotto espresso: 15 minuti d'attesa ben spesi) che il parfait alle mandorle.
Ottima anche la selezione di vini. Noi abbiamo assaggiato insieme al dolce un piacevolissimo muffato. C'è anche una bella carta delle grappe e una dei caffè: e queste sono attenzioni che si lasciano sempre apprezzare!
Conto né leggerissimo, né pesantissimo. Comunque con un 20-30 euro si esce più che contenti!
Per farsi un'idea del menù basta aprire il loro sito:

venerdì 27 maggio 2011

Mangiare la pizza a Perugia

In qualsiasi città italiana che si rispetti, le pizzerie disseminate sul territorio sono una costante. Perugia, famosa città universitaria che accoglie molti stranieri (notoriamente pizza addicted), ovviamente non è da meno. Due, nel centro storico, le "catene" che meritano una citazione: la famiglia Scisciola (Etruschetto, Capri e Pompei) e la Mediterranea.
I primi sono una famiglia della provincia di Salerno che ha letteralmente colonizzato Perugia. A pochissimi passi dall'Università per Stranieri c'è l'Etruschetto, che a occhio mi sembra il locale più antico. Sicuramente è quello più raccolto, con pochi coperti e un ambiente un po' anni 80. Ma qui i prezzi sono bassi e il servizio è sempre cortese e cordiale. A pranzo pizza al taglio mentre a cena al piatto e al metro. Da segnalare la pizza con le melanzane - fritte fritte -, la Capri che ha sopra una specie di insalata mista e la Porca Vacca con il salame piccante. Pompei e Capri sono invece entrambe in zona Corso Cavour, sotto le scalette di Sant'Ercolano. Il menù è più o meno lo stesso, ma lo spazio è molto di più (sembrano un po' più pizzifici). A mio gusto però, la mano migliore come pizzaiolo è quella dell'Etruschetto.
Di Mediterranea, invece, ce ne sono due, omonime. La prima e più antica è quella di Piazza Danti, praticamente a un passo da piazza IV novembre (quella della Fontana). Qui la pizza è buona e probabilmente un po' più fedele al modello napoletano, ma il servizio è meno cortese. Mi è capitato perfino, in pieno inverno, di essere invitata ad aspettare fuori che arrivassero tutti i commensali per non occupare il tavolo prima del tempo, nonostante ci fossero diversi tavoli vuoti. Più recentemente, è nata la Mediterranea vicina a Corso Cavour, appena sotto gli archi. Il locale è molto bello e d'estate si sta benissimo anche all'esterno. Qui il servizio è esattamente all'inverso: cortesia e cordialità sono una costante. Le pizze, per entrambi i locali, sono le stesse e uguali anche i prezzi. Buonissima la pizza Emergency con ricotta e melanzane fritte, notevole anche la pizza Lasagna, sempre con ricotta e in più salame e prosciutto. Notevoli anche i calzoni ripieni e da non perdere il tiramisù a fine pasto.
Poche altre le pizzerie del centro di Perugia degne di nota. Forse solo la Quattro Passi, in via Bartolo, più per la simpatia dei gestori calabresi che per la bontà della pizza: qui si possono anche vedere le partite, se proprio ci tenete...
E se mi fosse sfuggito qualcosa, si accettano altri consigli...